Articolo pubblicato circa venti anni fa sulla Rivista Fly Line (numero 04/89). Questo scritto di Angelo Droetto, pubblicato oggi da Classiccane.com in forma integrale, faceva parte di una serie di articoli dal nome "Storia e preistoria della pesca a mosca". Molto interessante soprattutto per la precisione delle notizie fornite, riguardanti il capostipite di tutta la generazione di costruttori che hanno operato durante la prima metà circa del '900. Un cordiale ringraziamento a Roberto Messori e a tutta la redazione di Fly Line, che ha concesso la pubblicazione di questo prezioso materiale.

"Suo padre nacque a Roxbury, Massachusset, discendente da antenati Padri pellegrini del famoso Mayflower. Con la moglie Hannah Blood si trasferì nel Maine nel 1812. A Sebec, il 23 Giugno 1831 nacque Hiram. Qui vissero fino al 1840, trasferendosi a Ellenville, N.Y., e, nel 1840 a Honsdale, Pennsylvania. I trasferimenti erano dettati dalla sua attività: costrutiva remi. Erano costruiti con un legno particolare; l’ASH. Quando una zona aveva esaurito la sua riserva, i Leonard si trasferivano altrove. Il padre morì poco dopo l’arrivo in Pennsylvania, e Hiram, dopo aver completato la scuola dell’obbligo, si dedico allo studio approfondito dell’ingegneria civile. Quasi autodidatta, nonostante non abbia avuto un insegnante, divenne ingegnere esperto e capace. Trovò lavoro alla Pennsylvania Coal Co. occupando un posto di responsabilità. Purtroppo l’esposizione alla polvere di carbone e ai gas gli creò grossi problemi di salute, per cui lasciò il lavoro e tornò nel Maine, a Bangor, per la convalescenza. La sua salute migliorò e Leonard applicò le sue conoscenze per riparare e creare nuovi utensili per i boscaioli; successivamente toccò ai fucili dei cacciatori, coi quali poi commerciò pellicce. Nel 1858, ormai guarito, sposò Elisabeth S. Head, dalla quale ebbe una figlia, Anna Cora, che sposerà poi un lontano cugino, Hiram Webster Hawes, altro grande costruttore, prima con Leonard, poi per conto suo. Leonard aveva aperto un laboratorio da armaiolo in società con Francis J. Philbrook, un genio della meccanica, che brevetterà poi un mulinello che segnerà la storia della pesca a mosca. Hiram W. Haves, figlio di Dwight e Anna Leonard, sorella di Hiram, aveva vissuto in Pennsylvania, a circa 100 km. Da Easton, paese dei Philippe. Ora, senza vere prove, è difficile ipotizzare come Leonard abbia saputo delle prime canne, o se sia stato autodidatta, ma è verosimile pensare che il genero abbia raccontato allo zio dei Philippe, Murphy e Mitchell, e delle loro canne. Comunque sia, la prima canna dei Leonard risale al 1870/71. Non sono molte le canne di quel periodo, a parte la splendida Howells di cui abbiamo già parlato. E’ da ricordare quella che fu costruita nel 1880 per la moglie Lizzie. Due momenti fondamentali saranno il 1875, quando brevettò la sua ghiera, ed il 1877, anno del brevetto del mulinello di Philbrook e Paine (Edward Fletcher Payne, padre di James Arthur, il grande rodmaker), brevetto poi venduto a Leonard, ed il beveler (fresa) per il taglio dei segmenti delle canne, costruito da Hiram e da suo fratello Loman Hawes Beveler che lavorerà fino al 1964, quando un incendio distruggerà il laboratorio e deposito di bamboo, segnando il lento declino di un mito che chiuderà definitivamente nel Marzo 1985. Il piccolo laboratorio di Main Street si trasferisce in locali più ampi in Kundeskeag bridge, continuando ad offrire fucili, i leggendari Kentucky, e canne da pesca. Nel 1873 abbandonerà l’attività di armaiolo per dedicarsi completamente alla costruzione delle canne da pesca. La richiesta crebbe, vi lavoravano ormai in sette, così nel 1875 si trasferì al n. 7 di Hammond Street, con dodici operai. Ecco la fondamentale importanza di Hiram Lewis Leonard. Vi dirò alcuni nomi dei suoi impiegati; ognuno di loro si staccherà da lui per aprire un proprio laboratorio di rodmaking. Dei nipoti Hiram e Loman Haves, i leggendari Haves Bros., abbiamo già detto, Philbrook e Payne diventeranno soci, Frank Oram, che diventerà socio di Jim Payne, figlio di Edward, Fred E Thomas, Eustis William Edwards, padre di Bill, che costruirà le famose Quadrate; George Varney, Fred Divine e Goodwin Granger. A loro volta ognuno di loro ebbe poi discepoli destinati a diventare dei grandi. Solo due per tutti: Harold Stele “Pinky” Gillum, solo pochi mesi fa una sua canna è stata battuta ad un’asta ad un prezzo record di 19250 dollari!, egli imparò i segreti di E.W. Edwards, mentre il dr. George Parker Holden, allievo dilettante di Leonard, con il suo libro The Idyl of Split Bamboo, influenzò, anzi segnò la strada di Edmund Everett Garrison, al quale tanti oggi, si rifanno. In quegli anni un certo Kidder di Boston avvicinò Leonard, convincendolo a mettersi in società con lui. Fu una relazione burrascosa e, nel 1878 Kidder vendette la sua quota a William Mills & Son di New York, il famoso grande emporio di Manhattan; questo fu il momento decisivo per la Compagnia. Nel 1881 il lavoro era tanto aumentato ed ormai tutto destinato a W. Mills, così la fabbrica si trasferì a Central Valley, dove resterà fino al 1985. Prima dell’esclusiva a W. Mills & Son, Leonard distribuì le sue canne tramite Bradford & Antony, Boston, e Abbey & Imbrie, New York. I mulinelli furono costruiti nella fabbrica fino 1889, poi vennero utilizzati splendidi artigiani quali: Von Hofe, Julius e Edward, e la Conroy Co. Il 30 Gennaio 1907 Hiram Leonard moriva nella sua casa di Oak Clove a Central Valley, ma ormai lasciava una grande Compagnia. La direzione delle operazioni restò nelle mani di suo figlio Rueben, fino al 1920, e di George Reynolds. Questi furono gli anni d’oro. E’ dal 1905 la famosa canna per G.E.M. Skues, che lui celebrerà nei suoi libri come la W.B.R., World’s Best Rod, la migliore canna del mondo. I figli di Reynolds, Ralph e Harold e Carlton King, sono entrati nella leggenda. Le due serie di canne, Tournament e Catskill, sono nate allora e costruite fino alla chiusura, le uniche modificazioni furono cosmetiche. A questi uomini si unirono due generazioni di Mills: Edward, poi Arthur C. Mills, che realizzò la famosa 38 A.C.M., a lui intitolata. Le fortune della Leonard cominciarono a mutare nel 1964, da allora poche luci e tantissime ombre, anche se nessuno lo vuole ammettere, e si tende a mitizzare un nome, ma come si può considerare una ditta che è arrivata al punto di comperare grezzi a poco prezzo in Inghilterra, ed a montarli, certo molto bene, ma il cuore del lavoro era da poco prezzo! L’incendio del 1964 distrusse tutto, anche la riserva di bamboo ed il famoso beveler, che fu ricostruito l’anno seguente. Il più giovane dei Mills, Hap, lasciata la carriera militare, riaprì. Con lui erano Ralph e Harold Reynolds, Ed Ford, Jim Bayley, che aveva iniziato con la Leonard e poi era passato con Jim Payne, a cui lo “rubarono”, le sue ghiere sono tra le più belle; Ethel Frauson, che dal 1917 legava gli anelli sulle Leonard, Virginia Luhrs, che verniciava dal 1940, Al Stevens e Ted Simroe, con un passato di professore di letteratura a West Point. Nell’Ottobre 1973 la Famiglia Basley comprò la fabbrica, e Walt Carpenter, oggi il più grande, con Bob Summers, aveva imparato l’arte del rodmaking da Jim Payne, ma presto si staccherà costruendo per conto suo canne stupende, con le attrezzature e il bamboo comprato dalla F.E. Thomas Co. Alla chiusura. Altro giovane formatosi alla Leonard è Bob Taylor, ora alla Thomas & Thomas. Pochi anni dopo (1979), altro passaggio di proprietà, la Johnson Wax (si, proprio quella che tutti conosciamo) comprò la Leonard, e la direzione passò nelle mani di Thomas Maxwell, ex insegnante di filosofia all’Università del Maryland, egli aveva imparato l’arte della costruzione dal nonno, ed acquisita l’attrezzatura da Sewell Dunton, insieme con Tom Dorsey fondò la Thomas & Thomas. La Leonard ebbe pochi anni bellissimi, ma poi la stessa ragione che lo aveva fatto abbandonare la Thomas & Thomas lo spinse a lasciare anche la Leonard. A questo punto le cose precipitarono, la gloriosa Leonard finì nelle ingloriose mani di Larry O. Foster, e di qui alla chiusura. Nella centenaria storia di questa leggendaria casa sono state costruite migliaia di canne e decine di modelli differenti, alcuni eccezionali, altri buoni, altri mediocri. Non starò qui a fare la classifica dei buoni e dei cattivi, mi limiterò a citare le più famose. Innanzitutto le famose canne in un pezzo solo, sempre in catalogo, e non solo su ordinazione. Il famoso miliardario pescatore Edward Ringwood Hewitt collaborò con la Rueben Leonard per l’elaborazione del famoso modello di 8’, la 50 DF, nata nel 1915, e forse il più noto di tutti. Un modello che mi ha sempre affascinato è quello elaborato per Richard Charlie Hunt, un modello con bamboo temprato molto scuro di colore, simile alle famose F.E. Thomas Special Browntone, ed alle Paul H. Young, ed ai contemporanei Bob Summers e Walt Carpenter. Un modello raro è la famosa 36 Baby Catskill del peso totale di 15/16 di oncia, circa 30 grammi! Vi dirò anche che già ai primi del novecento la Leonard era in grado di costruire canne di nove piedi dal peso di 80 grammi. Io penso però che la 36 Baby sia solo un esercizio di rara abilità costruttiva, ma di scarso peso pratico per la pesca. Splendida la 7’ 38 A.C.M. in due pezzi. Forse la canna più adatta a noi europei è la 4099, 8’ in tre pezzi, che negli States non ha avuto successo, giudicata troppo potente, meglio è stata considerata la sua sorella maggiore di 8’ 6, 4099 1/2 , considerata canna da salmone leggera o da Black Bass. Io ho sempre considerato un gioiello le ghiere di Leonard, opera di Ralph Reynolds e Tom Bayley. Io ho una tre pezzi di 7’, vi assicuro che la ghiera più piccola è un autentico capolavoro. Per finire poche parole sulle serie Tournament e Catskill, Ausable e Letort (famosi fiumi dell’East), e Miramichi (fiume del Maine ) da salmoni. Mi sono soffermato molto di più di quanto farò per altri costruttori, ma è un dovuto tributo alla personalità e all’opera di Hiram Lewis Leonard, nonché per l’eredità che ci ha lasciato dopo oltre cent’anni."
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